RACCONTO GRECO
Viene definito "irrazionale" (in maniera molto spiccia) un numero composto di infinite cifre decimali, senza alcuna periodicità o apparente sequenzialità logica -il numero irrazionale non va quindi confuso con i numeri periodici esprimibili sotto forma di frazioni. I più famosi numeri irrazionali sono la radice di due e π (p greco). Quest'ultimo, in particolare, è stato oggetto di attenti studi, e ne sono state computate cifre decimali a milioni, che costituiscono il cosiddetto sviluppo del numero. L'inizio dello sviluppo di π è ad esempio π=3.1415926535897932384626433832795...
Il racconto greco è un testo sotto forma di racconto che, ispirandosi a π, rispetta le seguenti restrizioni .
Il racconto deve contenere un riferimento a π.
Il numero delle parole del racconto è determinato da uno dei numeri ricavabili, da sinistra a destra, seguendo lo sviluppo di π. Il racconto potrà quindi essere lungo 3 parole, oppure 31, oppure 314, oppure 3141, e così via.
Il numero di lettere di ogni parola è determinato, seguendo l’ordine, dalla cifra corrispondente nello sviluppo di π. La prima parola dovrà quindi essere composta di tre lettere, la seconda di una sola lettera, la terza di quattro, la quarta di una, ... l'ottava di sei lettere, e così via.
Quando nello sviluppo di π si ha la cifra zero, occorre inserire un punto fermo. L'unica eccezione è prevista quando si hanno più zeri consecutivi: in questo caso, seguendo l’ordine, ogni zero in posizione dispari è un punto e ogni zero in posizione pari è una parola di dieci lettere. Non è possibile utilizzare il punto fermo in nessun altro caso; altri segni di punteggiatura sono liberamente utilizzabili.
Il titolo è a piacere. Con restrizione aggiunta, non obbligatoria, lo si può limitare elegantemente a 3 lettere, corrispondenti al numero intero dello sviluppo di π. In questo caso ovviamente la prima parola del racconto sarà di una sola lettera, corrispondente alla prima cifra decimale dello sviluppo.
[@.s.-.mau.- m.m.v.]